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All'origine quindi dei fenomeni carsici vi è la circolazione dell'acqua nel sottosuolo. Uno dei maggiori problemi che in passato assillava i ricercatori, che studiavano la chimica dei processi carsici, era quello di spiegare l'esistenza di condotti carsici a grande profondità anche molto lontano dalle zone di ingresso delle acque circolanti.
Il processo di scoglimento del calcare in acqua è infatti piuttosto rapido e quindi l'acqua dovrebbe raggiungere la saturazione dopo pochi metri di percorso sotterraneo soprattutto per le acque che si muovono, con moto lentissimo, nelle fessure dalle dimensioni sub-millimetriche, durante le prime fasi di sviluppo dei fenomeni carsici sotterranei. A dare una risposta a questo interrogativo è stato Boegli che nel 1963 propose il meccanismo della "corrosione per miscelazione". Il processo è molto semplice: due acque, contenenti quantità diverse di calcare in soluzione, quando si mescolano tra loro acquistano una percentuale in calcare sempre minore della soglia di precipitazione. Comunque questa non è la sola spiegazione per questi fenomeni che talvolta sono di dimensioni enormi; ve ne sono altre come il fatto che la presenza di altre specie chimiche nell'acqua aumenti la solubilità del carbonato di calcio (per un aumento di forza ionica). È ormai opinione comune comunque che le situazioni in cui si ha il massimo sviluppo di forme carsiche siano quelle in cui vengano in contatto acque con un diverso chimismo (cioè degli elementi chimici che sono sciolti in esse). Nello schema accanto i quattro tipi principali di dolina: 1 di soluzione, 2 di crollo, 3 di subsidenza, e 4 cockpit.

     


Gli effetti più vistosi dei processi carsici si hanno sull'aspetto superficiale del terreno, nel quale, in zone ben "carsificabili", si ha una infiltrazione di acqua nel terreno pari al 50% di quella piovuta, e in certe situazioni si arriva al 90%. Tutto questo fa si che l'acqua non scorra sulla superficie (ruscellamento superficiale) e quindi il risultato è che il principale agente modellatore del paesaggio terrestre (l'erosione ad opera dell'acqua) sia fortemente ridotto. Questo spiega la presenza di forme che raccolgono l'acqua che possono essere di dimensioni molto variabili: da qualche centimetro al metro, chiamati karren o campi carreggiati. Poi vi sono altre forme che convogliano l'acqua nel sottosuolo, solitamente di dimensioni maggiori come gli inghiottitoi o le doline (cavità di forma circolare con uno o più punti di assorbimento idrico); queste cavità possono assumere varie forme da quella a pozzo, a imbuto, a scodella e altre. Possiamo avere i polje che sono dei bacini chiusi di dimensioni chilometriche con versanti ripidi e fondo appiattito ad opera del carsismo;le valli cieche in cui vi è un corso d'acqua che poi improvvisamente viene inghiottito da una cavità e si perde nel sottosuolo. Nella foto accanto delle tipiche concrezioni carbonatiche (Grotta di Castellana). Sotto uno schema dello sviluppo di una caverna tipica.






 
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