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Un'altra forma molto comune è la gola carsica: una profonda incisione con fianchi ripidi, dovuta al fatto che l'azione erosiva viene compiuta principalmente sul fondo.
Nel sottosuolo invece si formano una serie di cunicoli, grotte, gallerie (a volte di notevoli dimensioni, ne è stata misurata una galleria di 32 metri di diametro), e pozzi che in parte si uniscono a formare una ragnatela tridimensionale, ma in genere si allargano di più quelle che seguono la massima pendenza del versante in cui il movimento, la velocità e la quantità di acqua che vi transita è maggiore. Questi sistemi carsici sotterranei possono raggiungere uno sviluppo di centinaia di chilometri, come il complesso della Mammoth Cave negli Stati Uniti che supera i 250 Km, tra gli abissi più profondi vi è quello di Pierre St. Martin, nei Pirenei francesi profondo 1230 metri, tra le grotte vi è quella nelle "grotte di Carlsbad", Stati Uniti, che misura 400 m X 230 m X 200 m, la "grotta Gigante, nelle vicinanze di Trieste, è lunga 200 m, larga 130 metri e alta 136 metri.
All'interno di questi sistemi, in cavità non più attive, può accadere che vi siano occasionali punti in cui il calcare invece di essere sciolto si deposita dando vita a fenomeni come le stalagmiti e stalattiti nelle grotte. Nella cartina accanto le località carsiche e i terreni a questo favorevoli. Nello schema sotto le tipologie di genesi dei polje.



In genere in un massiccio carsico si possono riconoscere tre zone, dall'alto verso il basso, con caratteristiche diverse per quanto riguarda la circolazione delle acque e le forme ed i processi carsici che avvengono. La zona superiore è detta zona vadosa o di percolazione; le cavità presenti sono percorse dall'acqua solo occasionalmente, a seguito delle precipitazioni, e il flusso dell'acqua è prevalentemente verticale. La zona inferiore è chiamata zona freatica e tutte le cavità sono costantemente sature di acqua, il cui flusso è prevalentemente orizzontale; nelle condotte e nelle gallerie l'acqua si muove in pressione e quindi può anche risalire verso livelli più superficiali. La zona intermedia, chiamata zona di transizione , è di fluttuazione, cioè a seconda della quantità di acqua puo essere in condizioni freatiche o vadose. Normalmente un sistema carsico ha uno o più punti di emergenza concentrati in una stessa zona e a quote simili. La quota della inferiore delle sorgenti determina il livello di base idrologico. Al contrario di quanto ci si possa aspettare l'acqua che sgorga da una sorgente carsica in genere è povera di sali a causa dell'alta velocità con cui questa viaggia nel sottosuolo e quindi non ha il tempo sufficiente per portare in soluzione molti sali; ma il passaggio di enormi quantità di acqua può creare paesaggi incredibili. Nella foto sotto un esempio di campo carsico, presso Rasciano, Rieti; accanto un tipico esempio di dolina, Monti Lepini, Lazio meridionale.



     


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