Vari principi matematici e fisici (minima energia, di Pauli, di Hund) permettono di stabilire di quali e di quanti orbitali sia costituito un atomo nel suo stato di quiete e di quanti elettroni sia in grado di ospitare. Importante sottolineare che secondo queste teorie in un unico orbitale possono coesitere soltanto due elettroni con direzione di rotazione (il cosidetto spin) invertita.
Gli orbitali si suddividono in :
tipo (1,2,3,4,5)s, tipo (1,2,3,4,5,6)p, tipo (1,2,3,4,5)d e tipo (1,2,3,4)f.
I salti quantici avvengono fra i seguenti livelli energetici:
livello 1: 1s
livello 2: 2s 2p
livello 3: 3s 3p
livello 4: 4s 4p 3d
livello 5: 5s 5p 4d
livello 6: 6s 6p 5d 4f
livello 7: 7s 6d 5f
Ad ogni tipologia di orbitale corrisponde un preciso numero di orbitali:
Gli orbitali di tipo s sono costituiti da un unico orbitale, nel tipo p gli orbitali sono 3, nel tipo d sono 5 e nel tipo f sono 7.
Facciamo ora alcuni esempi: i due elettroni dell'atomo di elio He occuperanno solo l'orbitale 1s (con spin opposto); dei 3 elettroni del litio Li i primi due si distribuiranno nel primo orbitale 1s e, poiché l'orbitale è completo, il terzo andrà ad occupare il primo orbitale libero 2s a più alta energia; un atomo di ossigeno O, che ha 8 elettroni, ne avrà due nel primo orbitale 1s, due nel secondo 2s, due nel primo dei tre 2p e uno ciascuno nei rimanenti due 2p.
Accanto l'ordine di riempimento degli orbitali in relazione alla energia; sotto alcuni esempi tridimensionali di orbitale (Bertini Mani, Lezioni di Chimica Ed. Cedam).
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