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Questo fenomeno, insieme al trasporto in sospensione delle particelle più fini, può coinvolgere enormi quantità di sedimenti; nella località di Sandy Rock (New Jersey, Stati Uniti) è stato calcolato che vi è un trasporto di sabbia pari a 750.000 tonnellate all'anno. In queste zone dove il trasporto litoraneo è molto accentuato si possono formare anche altre strutture come le frecce litoranee, che sono dei cordoni di sabbia che dalla terra ferma si allungano verso l'imboccatura di una baia adiacente, e se la freccia si sviluppa sufficientemente da chiudere completamente la baia, isolandola dal mare aperto, prende il nome di cordone litoraneo; il tombolo è sempre un cordone di sabbia ma che unisce un'isola alla terra ferma, e spesso sono più di uno (tipici sono quelli dell'Argentario). A largo di coste poco profonde e a debole pendenza si possono sviluppare dei cordoni paralleli alla linea di costa che danno vita a delle zone di acqua relativamente calma (le lagune, tipica è quella di Venezia), e la loro origine ancora non è chiara; potrebbero essere delle frecce litoranee poi rimaste isolate dalla terra ferma, o create dalle stesse correnti del mare; un'altra ipotesi è che queste fossero originariamente dei cordoni di dune formatesi lungo la costa durante l'ultima era glaciale e successivamente, con l'innalzamento marino, queste sarebbero rimaste isolate dalla terra ferma (vedi le variazioni eustatiche). Accanto lo schema della propagazione della sabbia lungo una spiaggia (a dente di sega).
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