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Si chiama corrasione l'azione del vento contro superfici di rocce coerenti, e si realizza grazie all'azione abrasiva delle particelle solide trasportate dal vento che consumano e modellano le rocce coerenti. Questo fenomeno è particolarmente intenso vicino alla superficie del suolo, fino a qualche metro di altezza, e per questo spesso le rocce prendono la forma a "fungo", e sulla superficie stessa i ciottoli subiscono un'azione abrasiva che dà vita a ciottoli sfaccettati. Altre forme di corrasione di maggiori dimensioni sono gli yarding (termine del Turkestàn importato da S. Hedin) che descrivono dei rilievi allungati, paralleli alla direzione del vento, che sono il risultato di una profonda erosione eolica; si osservano questo tipo di forme d'erosione in sedimenti sabbioso-argillosi parzialmente cementati (nel Lut, Iran orientale, vi sono dei yarding alti anche 100 metri e la loro direzione coincide con il forte vento estivo). Queste forme si ritrovano anche nel deserto del Sahara, anche se di dimensioni più ridotte, a sud di Tibesti scolpite in argille e diatomiti dell'antico bacino del Ciad con una altezza che varia da pochi centimetri a 4-5 metri. Nella foto tipiche rocce a fungo scolpite dall'abrasione del vento.


Tra le forme di accumulo, le più tipiche sono le dune che possono essere di svariati tipi, forme e dimensioni; solitamente la forma delle dune è definita e non sono accumuli casuali di sabbia (tranne che per quelle ad ostacolo, cioè formate da un ostacolo che frena l'azione del vento e crea una zona di deposito sottovento), mentre possono variare notevolmente le dimensioni, e solitamente si raccolgono a formare dei campi di dune. Possiamo avere le dune longitudinali disposte parallelamente alla direzione del vento; sembra che si formino nei punti ove il flusso d'aria è meno intenso, e la sabbia si accumula in questi punti formando le dune che possono arrivare a lunghezze di oltre 100 Km. Al contrario le dune trasversali sono poste ortogonalmente alla direzione del vento dominante (cioè quello che soffia con maggior potenza, quello regnante soffia per un periodo di tempo più lungo) e sono create dal vento stesso che modella il suolo secondo le modalità del suo flusso. Infatti negli strati bassi dell'atmosfera, subisce una turbolenza ritmica abbastanza regolare poiché risente dell'effetto frenante della superficie terrestre (come accade con le onde del mare che sono sempre create dal vento, vedi la morfologia delle coste). Nello schema accanto il movimento della sabbia su una duna; questo causa anche il movimento della duna stessa, e sotto dei ciottoli sfaccettati. Nei disegni sotto i vari tipi di dune, dall'alto a sinistra: dune barcane, dune longitudinali, dune trasversali, dune paraboliche.


  


 
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