Tra le forme di accumulo, le più tipiche sono le dune che possono essere di svariati tipi, forme e dimensioni; solitamente la forma delle dune è definita e non sono accumuli casuali di sabbia (tranne che per quelle ad ostacolo, cioè formate da un ostacolo che frena l'azione del vento e crea una zona di deposito sottovento), mentre possono variare notevolmente le dimensioni, e solitamente si raccolgono a formare dei campi di dune.
Possiamo avere le dune longitudinali disposte parallelamente alla direzione del vento; sembra che si formino nei punti ove il flusso d'aria è meno intenso, e la sabbia si accumula in questi punti formando le dune che possono arrivare a lunghezze di oltre 100 Km. Al contrario le dune trasversali sono poste ortogonalmente alla direzione del vento dominante (cioè quello che soffia con maggior potenza, quello regnante soffia per un periodo di tempo più lungo) e sono create dal vento stesso che modella il suolo secondo le modalità del suo flusso. Infatti negli strati bassi dell'atmosfera, subisce una turbolenza ritmica abbastanza regolare poiché risente dell'effetto frenante della superficie terrestre (come accade con le onde del mare che sono sempre create dal vento, vedi la morfologia delle coste). Nello schema accanto il movimento della sabbia su una duna; questo causa anche il movimento della duna stessa, e sotto dei ciottoli sfaccettati. Nei disegni sotto i vari tipi di dune, dall'alto a sinistra: dune barcane, dune longitudinali, dune trasversali, dune paraboliche.
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