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In sezione, questa tipologia di duna, presenta il lato sopra vento meno inclinato di quello sotto vento, chiamato pendio di scivolamento: infatti nel lato meno inclinato la sabbia viene spinta in avanti per saltazione dal vento fino a che non ricade dall'altro lato. La velocità del vento infatti cala bruscamente poichè è sul lato sotto vento e la sabbia forma un pendio regolare sui 34° di inclinazione e successivamente scivola giù per effetto della gravità. Le dune con la forma più "classica" sono le barcane che appunto presentano la forma a mezzaluna con il lato convesso rivolto al vento (quelle con il lato concavo rivolto al vento si chiamano paraboliche) e i due bracci sono allungati nella direzione del vento. Questo tipo di duna si dispone su terreni abbastanza piatti, dove il rifornimento di sabbia è limitato e forma spesso dei campi di dune; quando due dune si congiungono lateralmente possono dare luogo ad una duna trasversale, mentre se si allunga in braccio (o entrambi) si possono avere delle dune longitudinali.
Possiamo anche avere delle dune di forma complessa formate dalla combinazione di due venti che soffiano periodicamente con direzioni diverse (soprattutto negli erg, mari di dune del Sahara). Da menzionare sono anche le dune costiere che si trovano in prossimità appunto delle coste, formate dal trasporto della sabbia delle spiagge adiacenti; in una fase successiva la vegetazione può frenare o arrestare che il fenomeno si propaghi nell'entroterra. Nella cartina accanto l'estensione dei depositi di loess e la disposizione dei fronti di avanzamento massimo delle glaciazioni pleistoceniche.


In molti di questi casi le dune possiedono una certa mobilità poiché la sabbia viene continuamente trasportata dal fronte della duna (il lato sopra vento) e depositata dietro (il lato sotto vento) e così la cresta della duna avanza lentamente in avanti nella direzione del vento senza cambiare sensibilmente la sua forma.
Il loess (termine tedesco) è un'altra tipologia di accumulo eolico; è un materiale molto fine (i granuli hanno un diametro compreso tra 0,001 e 0,05 mm, infatti è scarsa la frazione sabbiosa e quella argillosa, e la loro forma è angolosa) trasportato in sospensione dal vento anche a notevoli distanze e generalmente si depone in ambienti di steppa e prateria poiché le piante erbacee, che crescono in questi ambienti, trattengono le particelle al suolo ed evitano la loro rimobilizazione; oggi i loess coprono circa il 10% delle terre emerse, tipici sono i loess nella Cina che deriverebbero dai deserti dell'Asia centrale ed hanno uno spessore superiore ai 100 metri nel bacino del Huang-Ho (in alcune zone si può considerare un processo tuttora in attuazione). Anche in Europa e in America settentrionale si ritrovano questo genere di depositi con spessori minori, deposti durante le fasi fredde del Pleistocene in aree di steppe e tundra.
In figura accanto una parete verticale di loess nell'Illinois, Stati Uniti. Sotto, da sinistra, l'avanzamento di dune che ha costretto alla costruzione di un nuovo tratto di strada, un campo di dune barcane nel Sahara, e in fine dele dune barcane che hanno invaso le zone coltivate in Egitto.



          



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