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Andando verso il mare la morfologia si addolcisce e il fiume percorre delle valli più ampie, e nelle pianure, dove l'azione erosiva in senso stretto è praticamente assente, prevale quella di trasporto del sedimento verso il mare. I corsi d'acqua in queste condizioni si muovono in ampie anse chiamate meandri che cambiano spesso posizione, sia lateralmente, che verso valle (a meno che non siano "incassati " nei sedimenti competenti) perché il fiume tende ad erodere nel lato esterno del meandro e a depositare i sedimenti nel lato interno, a causa delle diverse velocità dell'acqua; a volte si possono osservare dei salti di meandro cioè quando il fiume taglia il collo del meandro e lo salta creando dei laghetti a "corno di bue". Nella foto accanto i meandri dell' Hay River (Canada); sotto la formazione di un meandro abbandonato.



Quindi quando un fiume arriva a questo punto si può dire che esso è nella sua fase matura poiché ha eroso il suo alveo, poi le sue sponde per allargare la valle, una volta che il gradiente ha trovato un equilibrio inizia la fase di meandrificazione nella pianura. Quindi un fiume modella il paesaggio radicalmente passando, in teoria, dalla fase iniziale dove la morfologia è piatta, attraverso la fase giovane dove il fiume inizia ad erodere e a modellare la morfologia con cascate e rapide, alla fase matura dove si è formata una valle, e infine a quella di vecchiaia dove l'effetto dell'erosione ha creato nuovamente una sorta di valle molto ampia o pianura detto penepiano. Nella foto accanto i meandri incassati del San Juan River (Utah, USA); sotto uno schema di una classica evoluzione di un corso d'acqua.



  



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