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L'inlandis antartico ha una superficie di circa 13 milioni di chilometri e il suo spessore supera spesso i 4 chilometri; talvolta spunta dallo strato di ghiaccio il substrato continentale che quindi si presume essere molto accidentato e irregolare, ma la maggior parte del substrato si trova ad una quota che è inferiore al livello del mare a causa del fenomeno dell'isostasia (vedi isostasia).
L'inlandis Groenlandese sembra essere contenuto da due catene montuose, una a est e l'altra a ovest dell'isola che sono superate a tratti da enormi lingue di ghiaccio che si spingono fino al mare. La morfologia delle zone che furono occupate dagli inlandis durante l'ultima glaciazione, ed ora libere, è caratterizzata dal fatto che nelle zone centrali vi sono tipiche forme di erosione che hanno modellato la topografia in dolci forme collinari dette montonate, rocce striate e levigate, e la mancanza di una rete idrografica ben sviluppata, come per la Scandinavia o il Labrador; le zone periferiche sono delle aree di accumulo dei sedimenti trasportati e sono caratterizzate dalla presenza di morene di fondo e di campi collinari allungati nella direzione di propagazione del ghiacciaio (chiamati drumlins) e parallele le une con le altre come nella la zona dei grandi laghi in America o nella pianura polacca. Accanto un disegno con le tipiche strutture della morfologia glaciale sotto un drumlin nella zona settentrionale dello stato di New York, Stati Uniti.



L'altra grande categoria è rappresentata dai ghiacciai di montagna che come abbiamo visto sono solo 1% del totale. Questi possono essere dei ghiacciai vallivi, cioè si limitano ad essere una lingua che da un bacino alimentatore si snoda lungo una valle; possono essere dei ghiacciai vallivi ramificati, cioè si hanno più zone di alimentazione e le lingue che se ne sviluppano poi si uniscono a formare un'unica colata lungo la valle.
Possiamo avere dei ghiacciai di altopiano che occupano superfici pianeggianti (non c'è una grande differenza con gli Inlandis salvo per le dimensioni notevolmente ridotte), ghiacciai morti cioè che non sono ne alimentati ne hanno una spinta in avanti, ghiacciai temperati cioè la loro temperatura è prossima allo 0°, ghiacciai pedemontani cioè le lingue di ghiaccio arrivano fino a zone prossime alla pianura, come il Ghiacciaio Malaspina in Alaska. Possiamo inoltre avere numerose altre forme di ghiacciaio, che però sono di dimensioni molto ridotte, come quelli di circo, di pendio, di canalone, sospesi, e molti altri. Sotto una pianura di alluvionamento fluvioglaciale con i caratteristici stagni (kettles).





 
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