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Ma a differenza delle altre tipologie di rocce il ghiacciaio è anche una massa in movimento ed è questa la vera causa della morfologia glaciale. Il movimento di un ghiacciaio si può assimilare a quello di un fluido molto viscoso e tanto è maggiore lo spessore del ghiacciaio, e inclinata la superficie di scorrimento, tanto più veloce questo scivolerà lungo il pendio. Quindi i ghiacciai si muovono grazie alla spinta della gravità mentre si oppongono al suo movimento l'attrito con il fondo roccioso, e gli attriti interni dovuti alle deformazioni che il ghiaccio deve subire per potersi muovere. Le velocità misurate, sulle lingue dei più grandi ghiacciai Alpini, sono di qualche decina di centimetri al giorno cioè di 50-100 metri all'anno, ma si raggiungono anche velocità superiori nei fiordi della Groenlandia e nell' Himalaia dove si hanno lingue che procedono a ritmi di 1000-1500 metri all'anno; si possono inoltre avere dei ghiacciai chiamati surging glaciers che sono per così dire "stagionali" nel senso che si muovono molto velocemente (anche 20-30 metri al giorno) ma si esauriscono molto velocemente nell'arco di qualche mese o anno e poi tornano alle consuete velocità; si può quasi dire che si tratta di ghiacciai in piena. Accanto una sezione che mostra i vari movimenti all'interno di una lingua glaciale, sotto delle strie glaciali lasciate su una roccia del substrato.



Ma vediamo nel particolare il movimento del ghiaccio: come si è detto questo si comporta come un fluido viscoso (ma questo solo se vi è applicata una pressione sufficiente altrimenti il comportamento del ghiaccio è di tipo fragile) ma non tutta la sezione del ghiaccio si muove alla stessa velocità in quanto la parte sottostante è rallentata dall'attrito con il fondo e sembra che, a causa dell'elevata pressione che si trova alla base (e al calore generato dall'attrito con le rocce), questa si trovi ad una temperatura prossima alla fusione e che si verifichino continuamente fusioni e ricongelamenti; quindi si avrebbe uno strato basale allo stato semifluido (un livello di acqua infatti è stato trovato durante delle perforazioni in Antartide ad oltre 2 chilometri di profondità) e probabilmente è proprio questo particolare che permette il movimento poiché le parti allo stato fluido fanno diminuire l'attrito con le rocce e le lubrificano per permettere lo scorrimento, mentre la parte superiore del ghiaccio segue quella sottostante con un comportamento rigido. In presenza di irregolarità nel substrato roccioso, che inducono variazioni nella velocità di flusso che quindi non risulta essere più omogenea, nel corpo del ghiacciaio si producono numerose lacerazioni e fessure dette crepacci.
Nella foto sotto una morena laterale ben sviluppata deposta dal ghiacciaio Athabaska (Canada).






 
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