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Un'altra ragione è che contemporaneamente alla deposizione dei sedimenti sui fondali oceanici ci sarà, da qualche altra parte, un punto in cui questi sedimenti vengono portati alla luce (nelle zone di convergenza per esempio, vedi la tettonica delle placche). Anche se la sedimentazione fosse sufficiente ad annullare questi due processi, l'innalzamento che si avrebbe non sarebbe superiore ad 1 centimetro ogni 1000 anni.
Una delle cause più probabili potrebbe essere una variazione di volume delle dorsaali oceaniche, che già occupano uno spazio rilevante (1,6X10 exp 8 Km cubi) che risulta essere più del 10% del volume delle acque oceaniche. Ma cosa ha innescato questa fluttuazioni delle dorsali? Alcuni ritengono che queste siano dovute al cambiamento del tasso di espansione e nella lunghezza della dorsale stessa. Accanto tipologia di subsidenza su crosta oceanica (Bosellini, Rocce e successioni sedimentarie, Ed. UTET).


Dalla geologia marina e dal paleomagnetismo sappiamo che la profondità a cui si trova il fondo oceanico dipende dalla sua età, ovvero dalla distanza dalla dorsale; la crosta oceanica infatti dopo essersi formata dalla dorsale si raffredda e quindi subisce una contrazione che si traduce in un aumento di densità e quindi in un maggiore sprofondamento nel mantello, cioè subisce una subsidenza da contrazione termica. Questo effetto sarebbe particolarmente accentuato nei primi 20-30 milioni di anni (curva di Sclater). Ne consegue che una maggiore velocità di creazione dei fondi oceanici causerà un "rigonfiamento" del fondo oceanico, poiché non avrà avuto il tempo di raffreddarsi, con un conseguente innalzamento del livello marino. Sulla base dell' ampiezza delle inversioni magnetiche del fondo oceanico (vedi magnetismo) è stato calcolato che nel Cretaceo superiore si è avuta una espansione accellerata con un conseguente innalzamento del mare di circa 300 metri.


Secondo uno studio (Pitman 1978) la variazione di volume delle dorsali produrebbe delle variazioni eustatiche tra i 300 e 500 metri, ma la velocità con cui queste avverrebbero è circa 3-4 ordini di grandezza inferiore a quelle prodotte dalle glaciazioni, con un incremento di circa 1 centimetro ogni 1000 anni e quindi molto più lentamente di quanto i dati della glaciazione del Pleistocene indicano.
Occorre mettere in evidenza anche che trasgressioni e regressioni locali del mare non sono provocate esclusivamente da variazioni eustatiche del livello del mare ma possono anche intervenire processi, come la quantità di sedimenti, o effetti di subsidenza crostale, o intensità dei processi marini che disperdono, selezionano, impediscono o causano la sedimentazione lungo i litoranei (vedi la morfologia delle coste); può accadere che mentre in un luogo si ha una regressione, in un altro si ha una trasgressione. Questi cambiamneti del livello eustatico sono ben documentabili in quanto i sedimenti assumeranno varie caratteristiche differenti a seconda se il livello marino stà aumentando o diminuendo. Nello schema sopra le differenze di volume delle dorsali associate ad un differente tasso di espansione, sotto le diverse relazioni che intercorrono tra la sedimentazione e il livello eustatico del mare (da Weller 1960).




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Probabili cause, non solo naturali, dell'innalzamento marino (in Italiano)
L'effetto serra come causa dell'innalzamento futuro del mare, a cura dell'EPA
Scheda di geologia storica, il mare nel passato (in Italiano)
I dati sulla altimetria del mare a cura dell' ESIP
I metodi di monitoraggio via satellite a cura dell'NOAA
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Le variazioni dell livello marino nel Maine USA

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