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I meccanismi di piegamento possono essere di piegamento semplice per compressione laterale (buckling), per scivolamento flessurale, cioè involve uno scivolamento tra gli strati durante il piegamento e in genere coinvolge corpi con strati potenti separati tra loro da netti piani di stratificazione; esistono anche altri modelli più complessi di piegamento come l'oblique share che coinvolge strati verticali, un po' come con un mazzo di carte tenuto verticale e si spinge le carte centrali, o il kinking, prodotta dalla rotazione di una serie di strati su entrambe le parti di un piano e dà vita a pieghe con fianchi rettilinei e cerniere aguzze (pieghe a chevron e kink bands, a scala più piccola). Esistono tantissime tipologie di pieghe, (come quelle parallele, simili, concentriche, shevron….ecc.), anche in tre dimensioni (pieghe periclinali, di duomo o bacino, e di variabilissime dimensioni, come da quelle microscopiche (clivaggi) a quelle di intere catene montuose (monti Zagros, Iraq) che non staremo qui ad elencare. Comunque in generale un sistema di pieghe può essere simmetrico, quando ogni piega ha le stesse caratteristiche, o asimmetriche quando le pieghe presentano un fianco diverso dall'altro. Accanto una piega anticlinale; sotto, da sinistra, delle pieghe a kink, a chevron con piani assiali coricati, Cornovaglia, Inghilterra, ed infine una piega isoclinale coricata, da notare come i fianchi siano paralleli. |
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Le deformazioni fragili invece sono quelle che danno vita a delle fratture nella roccia e sono dette faglie. Infatti una faglia identifica un piano lungo il quale si è avuto un movimento relativo tra le due parti di roccia e si intende che questo piano continua in profondità fino a quando incontra una zona a comportamento plastico capace di ammortizzare il movimento, per rocce cristalline silicatiche si arriva anche a profondità dell'ordine di 10 Km. Questo fenomeno riveste una grandissima importanza nello studio della crosta e delle sue strutture. È infatti lungo i piani di faglia che avvengono tutti quei movimenti tra le varie placche (vedi placche) che formano la crosta terrestre che possono essere anche di notevoli proporzioni. Il blocco di roccia che sta sopra l'altro si definisce tetto (o hangingwall), mentre quello che si trova più in basso è chiamato piede o letto (footwall); si definisce rigetto della faglia l'entità del movimento relativo tra i due blocchi. In base alla direzione dei movimenti relativi tra le due parti della faglia si distinguono in faglie dirette, classiche di zone in fase di distensione (allargamento come il Graben Africano), faglie inverse, tipiche di zone in compressione, e le faglie trascorrenti, nel quale il movimento avviene su un piano orizzontale, come la faglia di San Andreas (vedi terremoti). Accanto le due tipologie di faglia diretta ed inversa. |
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