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Il metodo
che fornisce le informazioni più attendibili e dettagliate è sicuramente
la sismica a riflessione che sfrutta le onde P (vedi i terremoti)
provocate artificialmente. Queste onde infatti quando si propagano nel
terreno e quando incontrano una litologia diversa, rispetto a quella nella
quale viaggiavano, si dividono ed una parte prosegue verso il basso (onde
rifratta) mentre una parte di questa rimbalza e ritorna in superfice
(onda riflessa, vedi Interno
della Terra). Misurando tutte le onde riflesse, mediante dei geofoni,
e il loro tempo che hanno impiegato dalla sorgente a tornare in superficie,
si ottengono delle sezioni sismiche, anche in 3D, di notevole definizione
e profondità (fino a 7-9 Km) che danno indicazioni sia della struttura
che della composizione del terreno. Come sorgente si usano o dei normali
esplosivi, o dei potenti mezzi meccanici, chiamati vibratori sismici.
In mare si sfrutta un getto di ossigeno ad alta pressione che provoca
delle onde di compressione nell'acqua che a sua volta le trasmette sul
fondo oceanico.
Accanto l'individuazione di un domo salino e relativa sezione sismica;
se hai delle domande prova a chiedere al nostro "channel
manager" sulla sismica
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