Possono assumere importanza anche i processi di dilatazione, dovute ad una diminuzione di pressione per erosione del materiale soprastante, in tal modo le discontinuità della roccia, che prima erano trascurabili per la pressione delle rocce intorno, si allargano quando questa viene a mancare. Anche l'espansione termica, cioè le forti variazioni di temperatura che si possono avere nel deserto ad esempio possono contribuire alla disgregazione della roccia. Questo processo prende il nome di processo termoclastico.
Per quanto riguarda l'alterazione chimica (vedi anche il carsismo) o decomposizione questa è una trasformazione chimica delle rocce con la formazione di nuovi minerali e di solito procede contemporaneamente all'alterazione meccanica che ha un'azione "preparatoria" per quella chimica.
Chiaramente questo processo dipende anche dalla alterabilità dei principali minerali che formano la roccia; da notare che in genere i minerali che cristallizzano a temperature più alte (vedi rocce ignee) sono anche i meno resistenti all'alterazione chimica. Questo è dovuto al fatto che tali minerali cristallizzano a temperature e pressioni molto diverse da quelle ambientali e quando, per diversi motivi tettonici o di erosione, vengono portate in superficie, cominceranno a trasformarsi poichè non sono più in "equilibrio" con le nuove condizioni.
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