Quando il magma raggiunge una zona prossima alla superficie la pressione di confinamento, che le rocce intorno forniscono, diminuisce notevolmente e questo provoca una liberazione dei gas che prima erano disciolti nel magma.
Nei magmi sialici, a causa dell'alta viscosità, la fuoriuscita dei gas avviene sempre in modo violento tanto che le eruzioni di questo tipo sono sempre esplosive e distruttive.
Il magma mafico al contrario, grazie alla bassa viscosità, favorisce una emissione gassosa sempre calma.
Alcuni esempi possono essere le eruzioni dell'Etna, o quelle delle Hawaii, alimentate da magmi basaltici (vedi serie magmatiche), che sono relativamente tranquille mentre quelle di vulcani come il Vesuvio sono invece di tipo esplosivo catastrofico.
Le caratteristiche di una eruzione vulcanica hanno conseguenze anche sulla struttura che lo stesso vulcano assume via via nel tempo. Un cono vulcanico ben definito è infatti una prova di eruzioni di magmi mafici.
Nella figura accanto uno schema dell'evoluzione dell'Etna ricostruita attraverso una serie di sezioni geologiche riferite a vari momenti della storia di questo vulcano multiplo.
(Scienze della Terra,
Tarbuk, Ed. Principato).
Sotto una parte del "batolite" (corpo igneo intrusivo) della Sierra Nevada, che si estende per circa 40 Km e si è formato circa 130 milioni di anni fa.
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