Isola d'Elba (LI)

Foglio IGM-126 II-III


Come arrivare-Per arrivare all'isola si prende il traghetto da Piombino o da Livorno e si sbarca a Portoferraio. Da qui si prende la strada per Porto Azzurro e, circa due chilometri prima del paese, si può decidere di svoltare a destra per Capoliveri. Continuando oltre Porto Azzurro per nove chilometri e svoltando a destra prima di Rio nell'Elba, si arriva a Rio Marina. Prendendo invece da Portoferraio la strada per Marciana si incontra dopo 15 km. Marciana Marina e da qui si può salire sulle pendici del M.Capanne per poi ridiscendere per S.Ilario (dopo 13 km. sulla sinistra) o per S.Piero in Campo. In alternativa da Marciana Marina si può procedere per Marciana e da lì continuare per Capo S.Andrea.


Dove siamo-Le mineralizzazioni dell'isola d'Elba sono note fin dall'antichità e alcuni giacimenti, come quello di Rio Marina, sono stati probabilmente sfruttati senza soluzione di continuità dall'epoca etrusca fino al XX secolo. La geologia dell'Elba è piuttosto complessa: andando da est verso ovest si possono riconoscere, impilate una sopra l'altra, le varie unità tettoniche appenniniche (serie toscana, complesso subligure e liguride). Le mineralizzazioni di questa parte dell'isola sono quindi di origine sinsedimentaria e diagenetica. Nella parte occidentale (M.Capanne) le mineralizzazioni sono legate alla messa in posto di un batolite granitico e al metamorfismo di contatto che ha interessato le rocce nelle immediate vicinanze di questo.

Cosa e dove cercare-Il sito più famoso della parte orientale è senza dubbio la miniera di Rio Marina (comune di Rio Marina), dove all'interno di ammassi e filoncelli ferrosi incassati in scisti, arenarie del trias e calcare cavernoso triassico-giurassico troviamo:

Ematite (Fe2S3-trigonale) in bellissimi cristalli
Quarzo (SiO2-trigonale) in cristalli limpidi all'interno di geodi oppure nella varietà ametista
Nel comune di Porto Azzurro la miniera di Terranera è ricca di bei cristalli di pirite (FeS2-monometrico) ed ematite.
Sempre nel comune di Rio Marina, nella miniera di Rioalbano, si può trovare Malachite (Cu2(OH)2(CO3)-monoclino) per lo più in aggregati raggiati insieme a pirite ed ematite.
Nel comune di Capoliveri ricordiamo il cantiere Vallone (miniera di Calamita) dove è possibile rinvenire ciuffi di malachite e rame nativo.

Procedendo verso Ovest si trovano nei dintorni di S.Ilario (comune di Campo d'Elba) siti di notevole interesse (miniere di Le Fate, Faccatoia, Seccheto, Graziano, Gombaie) dove si rinvengono in roccia ofiolitica bellissimi cristalli di tormalina, (Na(Li,Al,Mg,Fe)3Al6[(OH)4(BO3)2Si6O18]-trigonale) di quasi tutti i colori e anche di più colori nello stesso cristallo (come il "testa di moro", con l'estremità nera),epidotoe berillo.

Bei cristalli di tormalina e berillo, insieme a quarzo e opale, (SiO2+5% H2O-amorfo) si rinvengono all'inteno delle geodi nelle pegmatiti filoniane che tagliano la granodiorite del M.Capanne nella miniera di Grotta d'Oggi e nella miniera di S.Pietro (comune di Campo d'Elba).

Cristalli di ortoclasio (K[AlSi3O8]-monoclino) messi in evidenza dall'erosione marina possono essere cercati nel porfido granitico di Capo S.Andrea (comune di Marciana Marina). Suggerimenti per alloggiare in provincia di Livorno




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