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Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, (Mt. Falterona, Campigna) | ![]() |
UBICAZIONE: In Toscana ed Emilia Romagna, lungo l'Appennino Tosco-Emiliano, a cavallo della dorsale che separa la Toscana dall'Emilia Romagna. |
CARATTERISTICHE.Istituito nel 1989, ma funzionante dal 1993, comprende le tre provincie di Forlì, Arezzo e Firenze, con un'estensione di circa 36.000 ettari. |
AUTORITA'. Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona, Campigna. | AMBIENTE: Il Parco tutela una delle più importanti foreste appenniniche: quattro riserve biogenetiche e la riserva integrale di Sasso Fratino, istituita nel 1959, costituiscono la struttura centrale dell'area, il cui valore è costituito dalla vastità e dalla ricchezza dei boschi di faggio e da un'importante presenza di abete bianco. La ricchezza del Parco è anche rappresentata dalla diffusione della storia e della cultura, tra cui spicca l'Eremo di Camaldoli.
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GEOLOGIA: Le valli romagnole del parco sono tre: del Montone, dal Rabbi e del Bidente. L'area toscana comprende una porzione del Mugello ed il Casentino: il territorio dell'Alta Valle dell'Arno, incluso il Monte Falterona, da cui nasce il fiume. In Toscana sgorga, nei pressi del Monte di San Benedetto, la cascata dell'Acquacheta che ispirò Dante nell'Inferno (canto XVI) per creare l'immagine del Flegetonte. |
FAUNA: Gli ungulati costituiscono la gran parte della fauna locale: cervi, caprioli e cinghiali sono accompagnati da specie non indigene portate a metà del secolo scorso, come mufloni e daini, per intensificare l'attività venatoria. Il lupo è presente su queste montagne per l'abbondanza e la varietà delle prede disponibili, ma non mancano altri predatori quali la donnola, la martora ed i grandi rapaci dall'aquila al nibbio bruno. | |
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FLORA.La vegetazione è caratterizzata da maestose foreste di faggio ed abete bianco, presenza dovuta al buon governo del bosco durante i secoli, prima da parte dei monaci Camaldolesi, che nel medioevo impiantarono l'abete bianco per i cantieri di Livorno, Pisa e per far costruire importanti edifici a Firenze (Duomo), poi dal corpo forestale dello Stato che ha gestito le foreste demaniali. Oltre alla Faggeta, esistono castagneti secolari e boschi misti a prevalenza di cerro. |
COME ARRIVARE. Da nord verso sud: la statale 67 da Forlì a Pontassieve (Firenze); la s.s.9 ter del Rabbi, da Forlì a San Godenzo (Firenze); la strada statale 310 del Bidente, da Forlì a Poppi (Arezzo); la s.s. 71 da Ravenna ad Arezzo e, infine, la 208 da Verna, da Bibbiena a Pieve Santo Stefano (Arezzo). | INFORMAZIONI.Via G. Brocchi, 7 - 52015 Pratovecchio (AR)
Tel.0575/50301
Fax 0575/504497
E-Mail: parco@technet.it
Sede Comunità del Parco: via Nefetti, 3 - 47018 Santa Sofia (FO)
Tel: 0543/971375
Fax: 0543/973034
E-Mail: comparco@tin.it
VISITATORI.Ammessi individualmente o in comitive durante tutto l'anno e senza altra formalità' che il rispetto della regolamentazione vigente. |
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