VARIETA'
  

Le colorazioni del corindone "nobile" sono attribuite, sia ad impurezze quali Cr, Ti e soprattutto Fe (quest'ultimo presente anche in proporzioni vicine all'1% ), sia a "centri di colore" collegati a difetti strutturali. Questa tesi è avvalorata dal fatto che in molti casi la colorazione stessa può venire radicalmente cambiata per trattamenti termici, irradiazioni con raggi g (gamma) o raggi X. Le giaciture tipiche di questo tipo di corindone sono costituite dalle alluvioni gemmifere dell'Asia meridionale. I migliori rubini provengono dai terrazzi fluviali e dalle alluvioni di Irrawddy, nella Birmania superiore presso Mogok (un esemplare proveniente da quei depositi, conservato al British Muesum, raggiunge il peso di 690 grammi). Pure molto ricchi sono i depositi alluvionali della Thailandia e della Cambogia (Chantanbun e Bottambang), di Ceylon (Ratnapura e Rakwana) e di numerose località indiane. In giacitura primaria il corindone si può trovare specialmente presso Mogok (rubini) entro calcari cristallini, e nel Kashmir (India e Pakistan) entro pegmatiti feldspatiche (zaffiri). Accanto esemplare di rubino proveniente dalla Birmania.

 


Sono pure notevoli i cristalli dai colori vivaci, per lo più rossi, ma opachi e quindi inutilizzabili come gemme, interclusi in dolomia saccaroide presso Campolongo nel Canton Ticino.
Un ultima notevole varietà di questo minerale è data dallo smeriglio costituito da corindone microgranulare fortemente impuro per magnetite, ematite e ilmenite. Importanti depositi di smeriglio, industrialmente usato come materiale abrasivo (per la sua durezza) si trovano nell'ex Unione Sovietica e negli Stati Uniti, a Naxos (Grecia), e in Turchia (a Smirne, località da dove deriva il nome stesso di smeriglio). Accanto alcuni esemplari di zaffiro provenienti dalla Thailandia: il primo zaffiro di colore giallo a taglio "tondo", e l'altro esemplare di colore blu a taglio "ovale". Sotto esemplari provenienti dallo Sri Lanka di colore giallo a "taglio antico", accanto esemplare rosa tagliato a "cuscino".

  


  

Le gemme costituite da corindone vengono anche prodotte, con relativa facilità, per fusione di Al2O3 in polvere entro speciali dispositivi utilizzanti per lo più un cannello ossidrico od ossiacetilenico. Le pietre così preparate non sono distinguibili in modo sicuro da quelle naturali, a meno che non presentino bollicine od altri difetti inerenti al loro modo di fabbricazione. Coincidono infatti non solo la composizione chimica, ma anche la durezza, le proprietà ottiche, strutturali ecc...in quanto le gemme sintetiche non constano di una fase amorfa (vetrosa) ma di vero e proprio corindone cristallino. Di gran lunga più frequente è il corindone opaco che prende il nome di armofane (dal greco = poco trasparente) o spato adamantino oltre a numerosissime località estere, questo tipo di corindone si rinviene anche in Italia entro rocce eruttive della Val Sabbiola (Valesia) e presso Trivero (Val di Sessera, Piemonte). In figura sotto:zaffiro con intensa colorazione rossa proveniente dalla Birmania, esemplare di colore blu-viola a tgalio "ovale" proveniente da giacimenti alluvionali in Thailandia, e in fine uno di colore arancione proveniente dallo Sri Lanka, tagliato a "cuscino" .




    


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